URTO
Il Calcio Storico Fiorentino è uno degli sport più antichi e violenti d’Europa. Calcio, rugby e lotta fusi in un rituale rinascimentale, giocato in costume sulla sabbia di Piazza Santa Croce. Eppure veste ancora come una sagra di paese: un branding datato e un merchandising che tradiscono lo spettacolo in campo.
Una tradizione che il mondo conosce appena, resa impossibile da ignorare.
Urto significa impatto, e il marchio è disegnato per assestarne uno. Quattro capitali condensate costruite su una griglia rigorosa, spalle squadrate e controforme strette, compresse finché il nome stesso non si legge come una collisione.
La palette è la mappa di Firenze. Gli stessi rossi e blu riempiono le gradinate di Santa Croce, e ogni colore traduce un quartiere.
Due grottesche condensate, scelte per compressione e forza. Niente grazie, niente nostalgia: le lettere devono colpire quanto lo sport.
Ogni maglia porta un solo motivo: il rosone di Santa Croce, la basilica che incornicia il campo, ridisegnato come jacquard all-over. Una geometria, quattro colori, uno per ogni quartiere storico della città.
Un rituale secolare, ridisegnato come un brand che la città può indossare.
Il sistema visivo
Tipografia bold e immagini ad alto contrasto riflettono la fisicità e l’intensità dello sport. Il sistema editoriale funziona su ogni formato, dagli impaginati stampa alle applicazioni digitali, mantenendo coerenza visiva e lasciando spazio alla variazione espressiva.
L’approccio
Il progetto unisce fotografia, tipografia e graphic design in un sistema visivo che tratta il Calcio Storico come fenomeno culturale vivo, non come reperto storico, facendo da ponte tra eredità e modernità per il pubblico locale e internazionale.
Le applicazioni
Il sistema fuori dal campo: una linea editoriale, street media e stampati da match-day, portati in giro per la città.
Un’identità di brand ed editoriale che riposiziona il Calcio Storico Fiorentino come esperienza dinamica e culturalmente rilevante.
«Il design può ridefinire la percezione, trasformando una tradizione secolare in qualcosa che parla a un pubblico globale contemporaneo.»




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